CONTATTACI: Lun - Sab dalle 9 alle 20 - Tel. 3470715034 - emporio3@emporio3.it

Arredare il bagno

Solo gli amici appassionati di cinema conoscono entrambe le scene. È una scena mitica (e un suo rifacimento) in cui il protagonista si trova faccia a faccia con se stesso e con il suo lato oscuro, con la sua repressione, con suoi pensieri reconditi.b56030bEbbene si, il luogo in cui siamo con noi stessi, profondamente a confronto con tutte le nostre parti, dalla più oscura alla più fragile e il bagno. È dove siamo disarmati, nudi, poveri, miseri perfino, e al contempo forti e profondi. Dove ci guardiamo in faccia senza testimoni, senza contradditorio con l’unico contradditorio di noi stessi nello specchio (che forse ci chiede se stiamo davvero parlando con noi stessi).Arredare un bagno è una vera e propria arte. Bisogna sentire un ambiente confortevole, bisogna essere a proprio agio con se stessi. I colori un po’ caldi non dovrebbero essere poi così sgraditi, quel sapore di bagno caldo, di corpo immerso nel capore; noi preferiamo insomma colori non del tutto freddi, non del tutto anonimi. In alcune delle nostre composizioni proponiamo dei rossi, dei viola, ma anche degli azzurri: una purezza, un sentirsi sereni; infine degli avana, quel tocco di legnoso che toglie freddo al bianco e alla ceramica per aggiungere un senso di confortevole, di presenza dell’io.Il bagno non è propriamente un luogo di passagio, ci si guarda in faccia, ci si lava, si pensa, qualcuno ci legge perfino o ci ascolta la muscia con le cuffie; ma, più profondamente parlando, in bagno si è quasi sempre soli, si stacca dalla vita e si pensa ad essa, ci si pulisce, ci si prepara per essa. Lavarsi il viso significa anche togliersi dalle impurità e dalle maschere che si attaccano… tolte quelle a chi altro potrei mentire?

 

Chiudi il menu
×
×

Carrello